L’impatto delle soluzioni igieniche GEZE installate nelle strutture ospedaliere: intervista a Pichler Projects Srl per l’Ospedale di Bolzano




L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci ha costretto ad affrontare nuove misure igienico-sanitarie per limitare la diffusione dei contagi da COVID-19. Diversi prodotti proposti da GEZE possono aiutare a ridurre i rischi di contaminazione, come le porte e finestre automatiche, e per questo vengono selezionati sempre più di frequente da strutture legate all’ambito sanitario.

Ma non solo: altri aspetti molto importanti che vengono favoriti dall’installazione dei prodotti GEZE sono sicuramente il risparmio energetico e il conseguente impatto ambientale della struttura. Per approfondire queste tematiche abbiamo deciso di proseguire il nostro percorso di interviste a realtà ospedaliere e aziendali che hanno installato porte e finestre senza contatto concentrandoci sul caso dell’Ospedale San Maurizio di Bolzano, costruito da ATI Facciate e composto da Pichler Projects e Frener&Reifer diventato il primo ospedale d’Europa in classe energetica A++, come ci racconta l’ingegnere e facciatista del gruppo Pichler Massimo Ciocca. L’impresa alto-atesina, infatti, si è avvalsa della linea TSA di GEZE, capace di gestire senza problemi grandi flussi di persone: l’atmosfera che si respira accedendo ad una clinica è parte del processo di guarigione e non deve essere sottovalutata.

Foto: GEZE Italia

Le automazioni TSA per porte a battente e la loro installazione

“Per l’Ospedale San Maurizio di Bolzano la scelta di installare porte con apertura automatica controllata è stata molto importante - racconta l’ing. Ciocca – soprattutto perché ha permesso alla struttura di affrontare la difficile situazione attuale con uno strumento in più. Sono convinto che sia stato un intervento fondamentale.” Le automazioni TSA per porte a battente di GEZE sono state selezionate per questo progetto proprio per l’elevato livello di sicurezza e funzionalità che sono in grado di garantire, unito al design elegante che permette a queste automazioni di integrarsi discretamente in ogni tipo di architettura. Tutto questo è stato possibile grazie alla grande e intensa collaborazione che si è creata fra GEZE Italia e Pichler Projects: “Il supporto tecnico di GEZE è stato fondamentale - conferma l’ing. Ciocca – perché dal punto di vista prettamente tecnico le porte erano particolarmente accessoriate e le aspettative del cliente molto alte.”

L’importanza della sinergia GEZE-Pichler Projects per il risparmio energetico

Collaborazione che, in questo caso, ha permesso ottenere grandi risultati anche in tema di risparmio energetico: “Il problema della dispersione di calore non dipende solamente dal sistema di accesso a un locale, porta o finestra che sia. - prosegue Ciocca - Se l’accesso è limitato ad una singola porta (a prescindere dal fatto che sia automatica o manuale), per esempio nel caso di un ingresso principale, e non viene implementata una bussola con il doppio accesso, la dispersione di energia e caldo/freddo rimane. Quindi, la buona resa dell’installazione è direttamente legata alla professionalità del progettista: se il progettista decide di inserire la bussola, allora è possibile ottenere un importante risparmio energetico”. Non tutte le strutture di questo tipo vengono progettate includendo le bussole, poiché si tratta di un elemento che per essere installato necessita di ampi spazi di accesso. Nel caso dell’Ospedale di Bolzano questo è stato possibile, in quanto la struttura è stata progettata da zero: ogni ingresso principale ha una bussola, e contribuisce così ad ottenere un forte risparmio energetico.

La tecnologia delle porte automatiche come miglior scelta per il settore sanitario

È soprattutto grazie a prodotti di questo tipo che GEZE è stata scelta come fornitore da numerose realtà del mondo della sanità e dell’healthcare, divenute sempre più consapevoli di come la tecnologia possa davvero migliorare la qualità degli ambienti e la sicurezza per chi li abita. “E’ una buona scelta dal mio punto di vista. – conclude l’ing. Ciocca – Ormai sono sempre di più le strutture che ci coinvolgono nei loro progetti e che in fase progettuale scelgono di installare sistemi automatizzati. I motivi principali per cui la scelta ricade su questi prodotti sono legati a questioni di igiene, di durabilità e funzionalità dell’opera: è evidente che una porta manuale a battente è più soggetta all’usura – ogni persona che entra ed esce dall’edificio la utilizza. Mentre una porta automatizzata funziona tramite sensori elettronici senza necessità di contatto, ed è quindi molto difficile che un utente arrivi a toccarla e danneggiarla.”